Guerra tra generazioni.

C’è sempre stata, in ogni generazione e sempre ci saranno gli adulti che affermeranno “ai miei tempi…”.

Ai miei tempi si faceva il militare.
Ai miei tempi si rispettavano gli insegnanti.
Ai miei tempi… Ai miei tempi un cazzo!

Si sa che le “rivoluzioni” le hanno sempre fatte in pochi e in tutti i tempi c’è sempre stato il “ribelle maleducato” che però esprimeva il pensiero comune.

Non so voi ma io non sono di quelle persone che rimpiange la spensieratezza giovanile, anche perché non esiste. Non che non mi sia divertita, anzi, ma adesso posso fare una cosa in più, se voglio mandare a quel paese un adulto lo posso fare senza ripercussioni o minacce. Quando si è giovani si è sempre sotto la costante minaccia degli adulti, se fai così non avrai questo o quello e gli abusi di potere da parte degli adulti sono all’ordine del giorno.
Ora ho degli allievi anche io, non sono un’insegnante scolastico ma do dei corsi. Ho un numero ristretto di ragazzi da seguire ma spero che vada aumentando.
Li tratto come tratto un qualsiasi adulto. Do lezioni anche agli adulti e non vedo differenze tra adulti e ragazzi. I ragazzi saranno gli adulti di domani e devono essere abituati ad essere trattati come tali.

Inizialmente hanno paura ad esprimere le proprie opinioni, non sono abituati a poterlo fare. PAURA di esprimersi, orribile direi. Se non si abituano i ragazzi ad esprimersi, diventeranno adulti incapaci di farlo.

Il pensiero critico. Durante le lezioni chiedo sempre cosa ne pensano di quello che abbiamo fatto. Chiedo sempre quali difficoltà hanno incontrato e insieme cerchiamo delle soluzioni. Trovare delle soluzioni ai problemi in autonomia, con il mio supporto ma, voglio che si abituino ad essere autonomi il più possibile.

Abituate i ragazzi al rispetto, rispettateli.

Le probabilità che gli insegnanti, in un futuro non molto lontano, possano diventare inutili sono molto alte. Soprattutto sulle materie teoriche, l’insegnante potrebbe essere sostituito da un qualunque software. Fate in modo che ai ragazzi piaccia stare con gli adulti e non li vedano come antagonisti, altrimenti preferiranno un monitor a voi.

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Non fossilizzatevi sui “vostri tempi” ma evolvete per non diventare inutili.

Siate degli esempi e non dei nemici.

Un saluto.

 

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6 pensieri riguardo “Guerra tra generazioni.”

  1. Beh, nella mia famiglia gli esempi belli ne trovi a bizzeffe (come i nonni Partigiani) ma si insegnano valori che oggi non ci sono per tanti motivi (guarda gli idioti che rimpiangono il Fascismo…ho fatto un esempio classico ma se ne possono fare altri e di altro tipo). Chi ha valori li deve insegnare (ovviamente valori giusti), di certo chi viene da una famiglia di gerarchi fascisti o mafiosi, non insegna nulla anche se oggi si tramanda la cultura mafiosa sotto molte forme (oggi si preferisce un raccomandato per tante cose, ed è un atteggiamento da mafia). Chi è sempre stato abituato alla Libertà (come me) ha il sacrosanto dovere di far capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, senza esibizionismi inutili ma mediante il verbo e la coerenza…allora forse certi pischelli di merda che non sono abituati a farsi il mazzo, cambiano e diventano migliori. Ho 24 anni dunque so giovane ma diverso dagli altri, mai stato una pecora e mai condizionato da quelli più grandi…anzi, quando ero minorenne mi divertivo a far cagare sotto quelli più grandi a scuola…alla faccia di chi ti dice “rispettami perchè so più grande” sucaaaaaa 😀 ahahhaha

    La Società oggi non presenta tanti pro, per questo che si dice che molti valori sono andati persi…almeno per ora, in futuro chissà! Chi ha paura di esprimersi è perchè non è stato abituato alla Libertà…
    Non è un caso se le generazioni dopo la mia siano un disastro, salvo le dovute eccezioni…si potrebbe arrivare a discorsi molto più complessi 😀

    Ciao 🙂

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    1. Buon giorno. L’educazione va oltre la politica, l’insegnante dovrebbe darsi degli obbiettivi da raggiungere con i ragazzi e raggiungere degli obbiettivi significa adattarsi e trovare nuove soluzione a problematiche differenti. Un insegnante che pretende dei risultati senza spiegare come ottenerli e l’importanza del raggiungerli, sarà sempre un insegnante frustrato. Sinceramente non mi interessa di che partito politico siano i genitori o se a loro volta siano educati o meno. Gli obbiettivi li devo raggiungere con i ragazzi. 😉

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      1. So figlio di maestra dunque capisco ma il punto è che senza valori si insegna poco. Se questi giovanissimi sono ignoranti (anche per scelta) magari è anche colpa di certi docenti che non sono degni di tale lavoro. C’è anche tutta la parte legata al Web che ha aumentato l’ignoranza su molti fronti…insomma ne abbiamo da dire! Leggiti il mio ultimo post. Non è un fatto di appartenenza politica ma di valori, se ci sono valori giusti si può insegnare e magari facendo fare traguardi alle persone, se non ci sono valori si rimane immobili… 🙂

        Buongiorno 🙂

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      2. E’ una situazione spinosa mia cara, mica voglio sminuire il tuo essere. 🙂

        A presto (porto sempre esempi politici perchè sono i più semplici ma se ne possono fare di altro tipo certo).

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