Professoroni: Il nuovo sport nazionale è quello di sapere tanto ma non dire nulla.

Professoroni, chi sono?

I Professoroni sono quelle persone, un po’ frustrate, che non avendo ancora raggiunto livelli soddisfacenti di soddisfazione attaccano chi li raggiunge con meno sforzo di loro. Vorrebbero che il loro sapere e il loro essere sapienti sia percepitotelepaticamente da chi gli sta intorno, purtroppo per loro non funziona così. La cosa più grave è la parte degli insulti e del cyberbullismo che ne comporta, del allontanare così chi non sa ma si accontenterebbe di sapere anche solo un po’ di più.

Leggendo l’articolo riguardante le vicende di Aranzulla “Wikipedia e il caso Aranzulla: ma chi se ne frega” sul blog toxnetlab.com mi è tornato alla mente un argomento che mi sta particolarmente a cuore: Vedere e conoscere tante menti, più o meno, brillanti ma assolutamente incapaci di esprimere in maniera comprensibile argomenti complessi.

Qual’è il problema?

Come già lascia intendere Mr Tozzo nel su citato articolo, Aranzulla è in grado di scrivere tutorial su argomenti di base rivolti a chi non sa come iniziare a svolgere semplici compiti digitali e lo fa discretamente bene. Se ha molto seguito, evidentemente, la necessità primaria degli utenti è capire le basi del digitale. Dove sta il problema? Me lo chiedo anche io. Quello che io ritengo il problema maggiore è che questi professoroni, desiderosi di riconoscimenti continui ma che non ottengono, diventano aggressivi e lo diventano soprattutto quando hanno torto (non lo accettano) e quando sono in grado di spiegarsi meglio.

Se chi sa non riesce a spiegarsi, il livello di istruzione non può che abbassarsi sempre di più. Per poter poter divulgare delle conoscenze bisogna sapersi spiegare e non insultare gratuitamente chi non capisce quello che dici. Trovare strade differenti e magari partire dalle basi e non darle per scontate.

Chi accusa Aranzulla di non aver mai programmato nulla e di non essere in grado di farlo dovrebbe porsi questa domanda “Ma Aranzulla scrive tutorial su come programmare?”. Se la risposta a questa domanda è no, allora mi deve spiegare perché dovrebbe saperlo fare.

Sulla sua pagina Facebook, sempre Aranzulla mentre si trovava a Roma, ha postato una foto del Colosseo con la didascalia “Colosseo, Roma”. Molti simpatici commenti lo perculavano ringraziandolo per aver specificato che il Colosseo si trova a Roma. Vi svelo un segreto, sono tantissime le persone nel mondo che non conoscono il Colosseo e ne tanto meno che si trova a Roma. Ed è comunque buona norma inserire nelle didascalie fotografiche il sito dell’opera che si fotografa.

Perché se chi sa e non sa spiegarsi o si infuria con chi non ha le basi e addirittura vorrebbe che chi le spiega non lo facesse, rischia di abbassare il livello culturale?

professoroni

Semplice, perché si parte sempre dalla base e se sono in tanti a necessitarla, ben vengano gli Aranzulla di tutto il mondo.

Un consiglio ai professoroni

Empatia. Non è una parolaccia e potete provare a praticarla. Purtroppo manca, non solo ai professoroni della rete ma anche a tanti professori universitari e i risultati di questa carenza sono sotto gli occhi di tutti.

Un’altro difetto dei professoroni è quello di non uscire mai dall’ambito di quello già sanno. Lo fanno perché non accettano di non sapere e dover ricominciare dalle basi e affidarsi a chi ne sa di più. Secondo me gli farebbe bene praticare nuove attività, proprio per riuscire a mettersi nei panni di chi ha bisogno delle basi per comprendere un nuovo argomento ed empatizzare con chi si approccia da zero al suo settore di competenza.

Alziamo il livello di cultura partendo da dei professori che sanno di non sapere.

Buona conoscenza a tutti.

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1 commento su “Professoroni: Il nuovo sport nazionale è quello di sapere tanto ma non dire nulla.”

  1. Grazie per la citazione.

    Sempre odiati i professoroni e quelli che si riempono la bocca di “paroloni tecnici” per mostrare tutto il loro sapere. Se sai tante cose ma non le sai spiegare è come se non sapessi niente.

    Anche per questo è nato il mio blog, stimolato anche dal blog di Aranzulla senza però volerlo copiare, per rendere argomenti tecnici (che generalmente possono essere ostici ai più) semplici.

    Quello che fanno ad Aranzulla è un vero e proprio atto di bullissmo, ma la cosa più è che chi lo prende per il culo poi è il primo che va sul suo sito per risolvere problemi. E’ vero alcuni articoli sono “surreali” (ad esempio quello che ti spiega come si spegne un iphone) ma, come ha detto lui in una sua intervista, se è stato pubblicato è perché ci sono persone che cercano su google “come si spegne un iphone”.

    Vorrei aggiungere una cosa a questi “Professoroni” che criticano il buon Salvatore: “Invece di criticarlo e prenderlo per il culo, perché non lo fate anche voi un sito come lui e soprattutto perché non fate gli stessi numeri che fa lui ? “

    Piace a 1 persona

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